In nome della legge
1948: un giovane magistrato di Palermo viene inviato come pretore in paesino siciliano e, per amore della giustizia e della legalità, si trova costretto a combattere contro varie ingiustizie sociali. Il suo zelo lo porterà a scontrarsi contro un notabile, il barone Lo Vasto e contro la mafia
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Informazioni
Una mulattiera attraversa la campagna. Due banditi spingono il conducente e lo uccidono quando resiste. I banditi rubano i muli - La città di Capodarso, Sicilia. Il Barone non vuole aiuto dal capo Mafia Passalacqua per recuperare i suoi muli rubati. Arriva un nuovo giudice - Alla stazione, il nuovo giudice Schiavi incontra il giudice Pisani. Schiavi è giovane, ma è siciliano e pronto a cambiare le vecchie vie - Un uomo in città è stato colpito, Aleo, uno dei banditi. Prima di morire, si rifiuta di nominare il suo assassino ma guarda stranamente a Messana nella porta. L'altro bandito, Vanni, è in fuga - Schiavi impara che gran parte della città è disoccupata perché la miniera è chiusa. La miniera è di proprietà della bella moglie del Barone, ma il Barone lo gestisce. Perché tenere la miniera chiusa nonostante l'ordine di riaprire la vecchia corte? Schiavi va alla miniera per indagare. È di fronte a Passalacqua e alla sua banda di cavalieri armati.