Banditi a Orgosolo
Michele, un pastore di Orgosolo, è sospettato di abigeato e dell'uccisione di un carabiniere. È innocente ma non pensa proprio a costituirsi o a far emergere quanto realmente accaduto. Sceglie di darsi alla latitanza in compagnia del fratello minorenne, Giuseppe. Grazie all'aiuto che gli viene fornito dai compaesani Gonnario e Mintonia, riesce a nascondersi tra le montagne della Barbagia, ma, inseguito dai carabinieri, finisce col perdere tutto il suo gregge. Per la disperazione da cui è colto, nel tentativo di recuperare ciò che aveva perso, ruba il gregge ad un altro pastore, trasformandosi così da potenziale vittima di un'ingiustizia a bandito.
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Informazioni
Nelle aspre montagne di granito del centro dell'isola di Sardegna nel Mar Mediterraneo, i vecchi vivono nel comune di Orgòsolo. Tra le rocce e i boschi di querce, i pastori frequentano il loro gregge di pecore come facevano i loro padri anteriori fin dai tempi preistorici. Così Michele e suo fratello minore Peppeddu che possiedono alcune pecore e fanno un duro ma onesto vivere vendendo pecorino formaggio. Un giorno arrivano tre banditi in corsa con mitragliatrici e maiali rubati che si riposano al campo di Michele. Quando la polizia arriva un giorno dopo, scappano e uccidono un poliziotto in volo. Michele prende le sue pecore e scappa nella direzione opposta e diventa un fuggitivo. Cacciato dalla polizia, temendo di essere processato e di lasciare le pecore scarsamente protette dal fratello minore, Michele decide di prendere Peppeddu e il suo gregge sulle montagne. A metà strada le sue pecore muoiono di stanchezza e di sete, lasciando i fratelli senza vivere in modo che nulla resti ma tornando a Orgòsolo. Qui sentono che Michele è stato condannato per cospirazione per omicidio e che i suoi creditori minacciano di vendere la loro casa lasciando la loro madre senzatetto, dal momento che nessuna pecora è lasciata a pagare il dept. Nulla rimane per Michele ma per prendere una mitragliatrice e rubare delle pecore, diventare un bandito stesso e lasciare un compagno di pastore in pericolo, iniziando così una vendetta e un nuovo ciclo di violenza.