Comizi d'amore
Usi e costumi sessuali degli italiani, raccolti da Pasolini tramite alcune interviste e commentati dallo psicoanalista Cesare Musatti e da Alberto Moravia. Più che di un film sull'amore, si tratta di un'inchiesta sui tabù sessuali nell'Italia della metà degli anni Sessanta.
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Informazioni
Microfono in mano, Pier Paolo Pasolini chiede agli italiani di parlare del sesso: chiede ai bambini da dove vengono i bambini, alle giovani e alle vecchie donne se sono uguali agli uomini, agli uomini e alle donne se la verginità di una donna conta, come vedono gli omosessuali, come il sesso e l'onore si connettono, se il divorzio dovrebbe essere legale, e se sostengono di chiudere i bordelli (il Merlina Act). Controlla periodicamente con Alberto Moravia e Cesare Musatti. Bersani è intrusivo e giudicante, proponendo chi risponde. La tesi del film: nonostante l'economia postbellica, gli atteggiamenti degli italiani verso il sesso sono rigidamente medievali (i poveri e il sud) o infuocati e egocentrici (la borghesia e il nord).
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