Giulietta degli spiriti
Una signora cattolica della borghesia romana, in vacanza a Fregene, partecipa a una seduta spiritica, sospetta che il marito la tradisca, entra in crisi d'identità finché è invitata a peccare in casa di un'amica di liberi costumi. Dall'analisi di sé stesso in 8½ Fellini passa a quella del mondo della moglie, ma il transfert non gli riesce bene. Viaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie (o di una Becassine che si smarrisce nei fumetti di Playboy) questo album da sfogliare risulta, nonostante le sorprendenti invenzioni e l'estro figurativo, non poco confuso, languido, sforzato, persino goffo come ritratto di donna e storia di una crisi matrimoniale. 4 Nastri d'argento: Milo, fotografia a colori (G. Di Venanzo alla memoria), scene e costumi (Piero Gherardi). David di Donatello alla Masina.
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Informazioni
Juliet vive in una bella casa vicino all'oceano. Le sue sorelle, e soprattutto sua madre, la sovrastano con la loro bellezza. È spirituale, superstiziosa e ingenua. Poco dopo aver visitato una veggente psichica che le dice che deve seguire il commercio sessuale per essere felice, incontra il suo eccentrico, sexy vicino Suzy, che sembra essere una prostituta di alta classe e incoraggia Juliet in atti sessuali che la rendono colpevole e nervosa. In una notte rara che vede suo marito a casa, si sveglia per sentirlo parlare con un'altra donna al telefono. Egli chiama il nome "Gabriella" nel sonno, poi si trova quando lei lo interroga, ma lei scopre chi è Gabriella e teme che suo marito la lascerà. Poi inizia ad avere visioni che la accusano e la terrorizzano. Il pinnacolo delle visioni arriva alla fine dove è implicito si rende conto che sarebbe meglio fuori senza suo marito ed è infine emotivamente emancipato.