La classe operaia va in paradiso
La fabbrica italiana degli anni settanta. Si racconta il rapporto alienato degli operai con la macchina e i tempi di produzione. Il rapporto con il movimento studentesco, spesso troppo distante e 'astratto' dai reali problemi degli operai. Il film è stato girato nella fabbrica "Falconi", di Novara. Vincitore del Grand Prix per il miglior film al Festival di Cannes 1972.
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Lulù è un lavoratore molto duro, quindi è amato dai padroni e odiato dai suoi colleghi. I sindacati decidono agitazioni contro i padroni. Lulù non è d'accordo finché non taglia accidentalmente una delle sue dita. Ora, comprendendo le condizioni dei lavoratori, accetta i sindacati e partecipa allo sciopero. Immediatamente viene licenziato; poi viene abbandonato non solo dai suoi colleghi ma anche dal suo amante. Ma le lotte dei sindacati gli permettono di essere rimessi sotto una nuova legislazione. A questo punto la sua mente inizia a dare segni di collasso.