L'innocente
Tratto dall'omonimo romanzo scritto nel 1892 da Gabriele D'Annunzio, l'ultimo film di Luchino Visconti è un grande affresco della società decadente di fine '800 espressa nelle cose, nella magnifica ambientazione oltre che naturalmente nei personaggi. Il dramma è focalizzato sulla deviazione della paternità non riconosciuta. Pur essendo incompleto (o meglio: primo e non riveduto montaggio), causa morte improvvisa del grande Visconti, il film si presenta ottimamente risolto (con toni decadenti e tragici) sia sul versante visivo, sia su quello puramente letterario.
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Informazioni
L'ultimo film di Luchino Visconti, basato su una novella di Gabrielle d'Annunzio, è un racconto inquietante dello sciovinismo aristocratico e dei doppi standard sessuali nell'Italia di fine secolo. Giannini è il marito psicotico la cui lussuria non può essere soddisfatta; Antonelli è la sua moglie sensibile e tormentata; O'Neil è la sua amante astuta e possessiva.