La spia che mi amava
Dopo aver recuperato al Cairo, battendo la spia sovietica Anya Armasova, un microfilm con il segreto per sconvolgere le difese atomiche della Nato, James Bond, viene incaricato di far luce sulla scomparsa di due sommergibili nucleari. Poichè uno di questi è russo (e avendo Gran Bretagna e Unione Sovietica deciso di unire le loro forze per l'occasione), James Bond si trova a collaborare proprio con Anya. Insieme, le due spie scoprono che a far sparire i sommergibili è stato l'armatore nordico Stromberg, il quale, giudicando il mondo prossimo allo sfacelo, intende fondarne uno nuovo nelle profondità marine. A tal fine vuole distruggere, con i missili dei due sommergibili, sia New York che Mosca, i centri vitali delle superpotenze responsabili del destino che attende l'umanità.
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Informazioni
James Bond è tornato e la sua nuova missione è scoprire come un sottomarino della Royal Navy Polaris con sedici testate nucleari è semplicemente scomparso durante la pattuglia. Bond si unisce al maggiore Anya Amasova e assume un mastermind web-handed, noto come Karl Stromberg, così come il suo henchman Jaws, che ha una boccata di denti metallici. Bond deve rintracciare la posizione del sottomarino mancante prima che le testate siano licenziate.