I cento passi
Alla fine degli anni Sessanta a Cinisi, un piccolo paese siciliano, la mafia domina e controlla la vita quotidiana oltre agli appalti per l'aeroporto di Punta Raisi e il traffico della droga. Il giovane Peppino Impastato entra nel vortice della contestazione piegandola, con originalità, alle esigenze locali. Apre una piccola radio dalla quale fustiga con l'arma dell'ironia i potenti locali fra i quali Zio Tano (Badalamenti). Peppino verrà massacrato facendo passare la sua morte per un suicidio.
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Informazioni
"I cento passi" era la distanza tra la casa di Impastatos e la casa di Tano Badalamenti, un importante boss mafioso, nella piccola città siciliana di Cinisi. Il film è la storia di Peppino Impastato, un giovane attivista di sinistra che alla fine degli anni Settanta (quando quasi nessuno ha osato parlare della mafia, e diversi politici hanno sostenuto che la mafia non esisteva nemmeno) ripetutamente denunciato le attività criminali di Badalamenti e l'intero sistema Mafia, utilizzando una piccola stazione radio locale per trasmettere i suoi pronunciamenti politici sotto forma di ironico humour. Nel 1978 Peppino (30 anni) fu ucciso da un'esplosione. La polizia ha archiviato il caso come un incidente o un suicidio, ma i suoi amici non hanno mai accettato questa conclusione. Nota: Questa è una vera storia. Più di vent'anni dopo la morte di Peppino, il caso è stato riaperto. Tano Badalamenti, nel frattempo, è stato condannato negli Stati Uniti per traffico di droga.