La terra dei figli
La fine della civiltà è arrivata. Non sappiamo come. Un padre e suo figlio, un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi superstiti: la loro esistenza, su una palafitta in riva a un lago, è ridotta a lotta per la sopravvivenza. Non c’è più società, ogni incontro con gli altri uomini è pericoloso. In questo mondo regredito il padre affida a un quaderno i propri pensieri, ma quelle parole per suo figlio sono segni indecifrabili. Alla morte del padre, il ragazzo decide di intraprendere un viaggio verso l'ignoto alla ricerca di qualcuno che possa svelargli il senso di quelle pagine misteriose. Solo così potrà forse scoprire i veri sentimenti del padre e un passato che non conosce.
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Informazioni
La fine della civiltà è arrivata. Non è noto ciò che ha causato questo cataclisma, ma l'apocalisse ha spazzato via gran parte dell'umanità e la terra ha smesso di portare frutto. Un Padre e suo Figlio sono tra i pochi sopravvissuti. Il Figlio cresce come una bestia selvaggia, poiché il Padre insegna che questo è l'unico modo per sopravvivere. Quando il Padre muore, il Figlio decide di intraprendere un viaggio lungo un fiume misterioso in un mondo ostile, mosso dal desiderio di scoprire ciò che gli era proibito, ma soprattutto alla ricerca di qualcuno che possa leggergli le parole scritte dal Padre nella rivista che ha tenuto per tutta la sua vita.