Una vita tranquilla
Rosario Russo ha poco più di cinquanta anni. Da dodici vive in Germania dove gestisce, insieme alla moglie Renate, un albergo ristorante. La sua vita scorre serena: ha un bambino (Mathias), un aiuto cuoco (Claudio) che è anche un amico, e molti progetti per il futuro. Un giorno di febbraio, però, tutto cambia. Nel ristorante di Rosario arrivano due ragazzi italiani. Il primo si chiama Edoardo ed è il figlio di Mario Fiore, capo di una delle più potenti famiglie di camorra. L'altro si chiama Diego, e Rosario lo riconosce subito perché Diego è suo figlio. Non si vedono da quindici anni, da quando Rosario si chiamava Antonio De Martino ed era uno dei più feroci e potenti camorristi del casertano. Allora si era fatto credere morto e si era ricostruito una seconda vita in Germania.
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La storia di un uomo che ha ucciso trentadue persone, ha guadagnato il potere, e poi ha avuto paura perché troppe persone volevano ucciderlo. Una mattina di agosto, è scomparso. Per quindici anni, tutti lo credevano morto. Viveva invece in un piccolo hotel vicino a Francoforte, con una moglie e un giovane figlio tedesco. Poi, quando i treni pieni di rifiuti partirono da Napoli, il passato saliva a bordo. Questa è la storia di un uomo che, cercando di uccidere un castagno con un chiodo di rame, è stato afferrato da dietro dal suo passato. Ed è stato costretto a risolvere il punteggio.
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