Nessuno mi può giudicare
Alice, 35 anni e un figlio di 9, vive, superficiale e razzista, in una grande villa a Roma nord. Alla morte improvvisa del marito, imprenditore di sanitari, viene a sapere dall'avvocato di famiglia che il consorte l'ha lasciata sul lastrico e che, se non salderà al più presto il grosso debito, perderà anche la custodia del figlio. Seguendo Aziz, il cameriere che ha insultato fino a pochi minuti prima, Alice lascia il lusso a cui è abituata per trasferirsi su una terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Per guadagnare tanto e in fretta, poi, ricorre al mestiere più antico del mondo, facendosi dare lezioni da una escort professionista.
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Informazioni
Alice vive in una bella villa. Ha un marito che fa un sacco di soldi, un figlio di nove anni, e tre servi che per caso sono immigrati. E' superficiale, ostile e razzista. Ma tutto cambia il giorno in cui il marito viene ucciso in un incidente e la giovane vedova si ritrova in debito. Costretta a lasciare la loro magnifica casa, va a vivere in un piccolo appartamento in un quartiere di classe operaia. Per ripagare i suoi debiti deve anche trovare lavoro. Quando conosce Eva, una ragazza che lavora nel West End della città, segue il suo esempio. Parallelamente, durante il suo tempo libero, Alice incontra un certo numero di brave persone nella sua nuova area - e si sente sempre più vicina a uno di loro: Giulio.