Istintobrass
Una delle figure più controverse, originali e amate del cinema italiano. Il direttore più censurato di tutti i tempi. Un anarchico del film, un sperimentatore dotato, un inventore di sogni. Un vero grande artista.
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Informazioni
Tinto Brass è uno dei più importanti registi italiani, riconosciuto a livello mondiale come il maestro del cinema erotico autorevole. Questo documentario racconta gli anni di formazione di Tinto Brass a Parigi alla Cinématèque Française accanto a Roberto Rossellini e Joris Ivens, parlando del Cinema con altri giovani registi con nomi rinomati come Bresson, Godard. Il suo ritorno in Italia e i suoi primi capolavori come "Chi lavora è perduto", "L'urlo", "Nerosubianco", espressione di un cinema anarchico, innovativo e sperimentale ricco di innovazioni linguistiche. Una cinematografia quasi dimenticata che il documentario porterà alla luce grazie all'analisi di Marco Müller, Gianni Canova, per poi raggiungere i film sul potere come Salon Kitty e Caligola che decretarono un enorme successo con il pubblico. Fino a oggi, Brass come personaggio mediatico e la sua iconografia di piacere erotico e voyeurismo, nelle storie di Gigi Proietti, dell'Academy Award che vince Helen Mirren, Franco Nero e il due volte vincitore dell'Academy Award Sir Ken Adam. Questo film vuole raccontare di un uomo non conformista, che "ama l'amore" in un mondo che adora la violenza, la sua permanenza in ogni censura, sempre e soprattutto la consegna di un cinema la cui superiorità era forma di contenuto, segno di significato. "Il culo è lo specchio dell'anima" non è un semplice boutade, ma la sintesi poetica di un preciso progetto etico, estetico e filosofico, che vede la gioia nel vivere, nell'affermazione di Eros su Thanatos l'unico percorso libero per l'individuo.
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